michel's profileClash of the MikelsPhotosBlogListsMore Tools Help

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    April 02

    Disprezzo supremo a chi fa il pesce d'Aprile alle persone buone

    ieri m'hanno fatto il pesce d'aprile
    ero salito sopra da daria per andare al corso,
    suono,
    e mi risponde una voce fioca e sconosciuta
    che dice  "chiii èèèèè?"
    e io  "MICCHEEEEELL!"
    e lei  "chiiii èèèèè?"  
    e io, preoccupato e meno spumeggiante,  "ehm, mich-el"
    afferra i chiavistelli, ci mette tre ore per aprire la porta
    alla fine mi compare una signora ignota e ostile che mi fa
     "ma lei, chi cerca ?"
    e io, in preda al panico  "eee, daria!"
    e lei, con brutale freddezza e con la faccia di chi ti vuole male, come per dire
    sei un fesso, mi fa: "no, guardi, ha sbagliato..."
    io chiedo scusa e me ne vado, scendo per le scale sconsolato, quasi in preda alle lacrime
    ero stato rifiutato, cacciato, odiato
    eppure sulla porta c'era il cognome giusto, come potevo aver sbagliato 
    però ieri la luce sulle scale non funzionava al piano di daria, ma oggi sì
    forse è possibile che abbia sbagliato piano, pensavo
    eppure...
    mentre facevo tutti sti giri sento quelle megastronze ridere a crepapelle da dietro la porta: ero stato turlupinato
    La figura malefica era la zia di annarita in visita
    prestatasi, secondo me di buon grado, ad uno scherzo di pessimo gusto
    orchestrato con vile infamia
    da daria ed ita, ma soprattutto da daria, non ho dubbi in merito
    che tra l'altro dopo facevano pure finta di niente, come se fossi rincoglionito, come se la temibile complice non esistesse
    ma quella stava là, l'ho vista, stava in cucina:
    dopo che le ho sentite ridere sono risalito per le scale invocando vendetta
    e pretendendo giustizia
    mi apre daria e fa finta di niente
    come se fosse la prima volta che bussavo
    allora sono rimasto seduto sulle scale perchè volevo che palesassero l'oscuro mezzo del destino
    che avevo paura mi saltasse fuori all'improvviso
    poi mi sono fatto coraggio
    ho fatto capolino in cucina
    e l'ho vista intenta ai fornelli
    e tutti ridevano,
    tranne me...
    ci sono rimasto molto male
    nell'animo.
    ferito.
    la gentile signora si è poi anche presentata, ma io ero troppo affranto per riabilitarla come persona, ormai era solo un araldo del male
    maledette..

    July 12

    pijete quistu

    All'insegna dell'allegria, per restituire una colorazione positiva alla grigia esistenza del torrido mezzoluglio, vi racconto con somma gioia e gaudio (o gaio) l'IMMANE BUFALA DELLA POLTRONCINA INFAME. Questo non tanto per deliziarvi con i fattacci miei, che avrete ben altre beghe e grattacapi, bensì per puro spirito autolesionista e pure perchè, diciamocelo, se siete qui non avete uno stracacacchio da fare.
    In uno sconsiderato pomeriggio di temporanea inabilità psicosomatica per la serie "dopo l'allegria amaro resta il vino", il mio caro, luminoso, inarrivabile maestro di vita (lo avrete già capito, si tratta di pavelicchia) mi insinua un delicato desiderio, nonchè suadente proposito: possedere non una (la beneamata cermokkana), ma ben due poltroncine!!!! Un estremo gesto di abnegazione e sacrificio, un' ultima prova della sua indole generosa e del suo cuore grande. Pare infatti che questi avesse preso contatti con un individuo (che per comodità chiameremo gobbittu) intenzionato a dar via, g-r-a-t-u-i-t-a-m-e-n-t-e, una splendida poltroncina/sedia per ufficio dell'ikea tutta imbottita, con i braccioli, molleggiata, insomma stupenda. Visto il modello sul sito dell'ikea e appurata la fattibilità della questione, mi sobbarco il dolce fardello di portarmela a casa (intanto pavelicchia è infatti partito per le lontane, amene terre olandesi). Senza star tanto a ragionare sulle modalità del ritorno, parto alla volta della casa di gobbittu, sicuro solo di due cose: il tono che la nuova poltroncina conferirà alla mia stanzetta e la mia volontà di possederla. La giornata è torrida, l'aria appiccicosa, il sole picchia e io, non so perchè, mi sono pure vestito di nero. Spendo i due miseri euro per il tram: la gioia mi ripaga di tutto. Vado al bus, mi faccio il lungo tratto fino alla mia fermata e poi proseguo a piedi. La casa è inculatissima, ma non importa. Il caldo è insopportabile, ma non importa. Le suole delle scarpe si fondono all'asfalto, ma non importa. Arrivato mi accorgo che se prendevo la metro arrivavo mezz'ora prima e camminavo un km di meno, ma non importa. La mia mente è totalmente in balia di allucinazioni goduriose dove sono spaparanzato sulla poltroncina nuova fiammante, mentre mi vedo TRANSFORMERS sorseggiando un TèOnTheRocks ghiacciatissimo. Non mi ferma più niente, non vedo neanche i semafori. Arrivo. Gobbittu è lì che mi aspetta, amorevole e premuroso, l'avrei baciato. Ci avviamo in cantina dove riposa l'oggetto delle mie brame; mi salta in mente, in un momento di lucidità, di domandargli se l'articolo non sia troppo pesante, in quanto avrei dovuto riportarlo a mano e con i mezzi. <<No no, ce la fai>> : un ragazzo gentilissimo, mi colma di speranza. Le porte della cantina si aprono, con lo sguardo cerco avido le forme a me note: un bracciolo, un sedile, il bianco candido e immacolato dell'imbottitura. ... Gobbittu si ferma, c'è un'ombra chiara ai suoi piedi, abbasso lo sguardo. Era alta 50cm, a dir tanto, larga una trentina. Era una poltroncina per bambini, in un lampo ho realizzato che non ci stava manco la catto. Il respiro si blocca, i pensieri di gloria pure, si blocca tutto: ci siamo solo io e quella cosa nanica di fronte a me. A già, c'era ancora gobbittu. "AH" dico, simulando noncuranza, come se l'avessi saputo. "Pensavo fosse un tantinello più grande". Gobbittu specifica di aver corredato la sua missiva a pavelicchia con misure adeguate e mi chiede: "Ma per chi sarebbe?", e io "Mah, pensavo per me...", ormai completamente disfatto e lontano dalla realtà. Vi risparmio il resto della conversazione con il gentilissimo gobbittu, che ha anche glissato sul fatto che fossi stato un emerito beota, sebbene mi abbia lasciato con un cordiale "No, no, nessun disturbo, la fatica di venire qua l'hai fatta tu". Appunto. Il viaggio verso casa nell'afa luglica, potrà sembrarvi strano, ma è stato interessante: ero singolarmente divertito, con un sorriso isterico stampato in faccia e una cristalleria di sogni infranti in testa. Per qualche tempo credo di aver perso la ragione, mi tornavano alla mente indizi premonitori: "No no, ce la fai" (eggrazie). Voi direte: eeee ma che esagerazione!!!. NO. Devo credere che sia stata colpa di qualcun'altro. Io pavelicchia lo sfracchio...

    Questo per dirvi di non farvi illusioni, che la vita è dura e pure la mia sedia cacchio. Isola con palma
    MOK




    April 30

    Biotuttologia

    "La forza che difende il cuore dalle ferite
    è la stessa che gli impedisce
    di dilatarsi alla sua massima grandezza."

    Parecchio biomedico no?Cuore rosso

    March 11

    verità fruttate

    ecco, ci siamo, quando uno è costretto a riferirsi a quel sottile sipario tra se stesso e gli altri che è la verità, vuol dire che è veramente alla frutta. alla frutta, sì proprio di questa volevo parlarvi, perchè di frutta ce n'è un sacco, una marea di tipi, una valanga di eccezioni, tipo la carambola e il merengue e pure la salsa.
    a me personalmente piace di più la pera, perchè chiara, fresca  e dissetante, ma non disdegno soprattutto le banane, ma solo se ho parecchia fame. in più ci potrei mettere le arance, quelle rosse che sono il succo della vita, sì, di sicuro le arance sono quelle mangio più volentieri e spesso; anzi, ci ho ripensato, mi piacciono più delle pere. per il resto gradisco con gusto, ma senza esagerare...Isola con palma
    January 17

    l'inganno supremo

    Da piccolo mi piazzavo dietro le porte per ascoltare di nascosto le conversazioni dei miei genitori e dei miei nonni perchè per un certo lasso di tempo ho nutrito il singolare sospetto che fossero alieni e che mi stessero studiando...piuttosto alienante...ma se non fosse una bugia?? a voi non è mai capitato, perchè se vi è capitato vuol dire che è vero!! E se è vero che faccio??, unitevi a me nel disfare l'inganno cosmico e rispedire sti cosi dal pianeta da cui provengono, ammesso che la realtà che conosco non sia l'ennesima finzione mostruosa degli orridi invasori. Aiutatemi, costruiamo un'invalicabile barricata contro i fedifraghi cosmici e le allucinazioni uditive, diffamatorie e non, provenienti da muri e pavimenti. Uniti vinceremo, non abbiate timore. Ombrello
    December 09

    la battuta...

    sentite questa:
    "sei prevedibile come un cammello di fronte alla cruna di un ago..."
    Fa ridere??, se sì perchè?, perchè si parla di cammelli (e quelli sono sempre divertenti) o perchè ci si immagina una cruna enorme e ferma o per la perplessità del cammello (il che rientra nella figura esilarante del cammello stesso)? fico
    November 25

    polonikel

    Ch'egli sia pazzo, è vero; è vero che sia un peccato; ed è un peccato che sia vero.
    gioia e amore a chi indovina